Angelo, 69 anni, abitava nel quartiere di su, Materdei, salvo poi scoprire la meraviglia che dimorava nelle Fontanelle.
Il suo parroco lo coinvolse nell’opera di cura del cimitero che doveva ritornare ad essere un luogo di memoria e preghiera. Conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie quando, insieme ai suoi amici, mise mano all’impianto di illuminazione del cimitero. Ricorda con affetto le anziane signore col grembiule che, fuori ai loro bassi, si arrangiavano a vendere candele e lumini affinché chi entrava al cimitero potesse onorare la memoria dei defunti.
Un luogo di anime beate
Crede fermamente nell’intercessione dei vivi a beneficio dei defunti, ma è altrettanto fiducioso nella misericordia di Dio. Perciò, è convinto che le anime del cimitero delle Fontanelle siano, tutte, anime ormai beate al cospetto della luce eterna.
