Antonella da 25 anni vive come in un limbo per via del parco in cui abita: se lo percorre in salita arriva a Materdei, se in discesa si ritrova immediatamente nel regno di giù, le Fontanelle.
Il suo papà le ha trasmesso la fascinazione per il cimitero che, ai suoi occhi, appare come un presepe: un luogo di incontro in un tempo sospeso.
Una sensibilità che viene dalle sue radici
Ha una sensibilità spiccata, forse legata al posto in cui è nata e cresciuta: i defunti le vengono spesso in sogno a confermarle, con una carezza, che la vita non muore.