Ilaria, 28 anni, è emigrata per un anno a Via Tribunali per poi decidere di ritornare in patria alle Fontanelle, “ngopp’ ‘a terra” dove è nata.
Il suo quartiere, un luogo di speranza
A differenza del Purgatorio, di cui le piace l’idea che sia solo “di passaggio”, spera che il suo quartiere diventi un posto in cui “restare”. Riaprire il cimitero delle Fontanelle significa, per i giovani come lei, fare spazio alla speranza che l’abbandono si trasformi in cura, presenza e partecipazione, alla fiducia che la morte diventerà rinascita.
Non è forse questo ciò che è già accaduto per il cimitero? L’incuria dei tanti ne fece un luogo dimenticato; l’abbraccio della comunità gli restituì dignità.
