Mafalda, 34 anni, è una giovane all’antica.
Il suo legame con il cimitero è quello di un amore tramandato. C’era una volta la guerra, le bombe che cadevano, la città che crollava. C’erano due bambine e la loro mamma che, tra le macerie, non avevano perso la forza di sperare.
Così, un giorno, prima di giungere alle sorgenti delle fontanelle dove si recavano per rifornirsi d’acqua, entrarono nel cimitero e adottarono una capuzzella. Le affidarono quel che rimaneva delle loro vite, la pregarono affinché la guerra finisse.
Un luogo della memoria
Ogni volta che le raccontano questa storia, Mafalda ancora si commuove. Come se appartenesse anche lei. Desidera che le sue zie – all’epoca quelle due bambine – possano finalmente tornare al cimitero, ritrovare quell’anima e dirle, ancora una volta, grazie.
